lunedì, giugno 09, 2008

MI AMI? Eh?

Gran bella festa sabato al Magnolia!
Appena arrivati all'idroscalo incontriamo Laura, dell'organizzazione, e mi scuso per il "piccolo" equivoco via mail del quale mi sono fortunatamente accorto in tempo.
"Temponauts, in quanti siete?"
"4"
Poi riguardando le foto di Liverpool ho fatto un salto sulla sedia:
"Oddio, ma noi siamo in 5!"
Meno male che ci sono io che l'ho scoperto in tempo.
(Meno male che la gente è comprensiva coi bruciacchiati.)
All'ingresso del MI AMI troviamo subito i nostri fratelli Retrophobici Fab & Georgia che ci avvisano che venerdì ha piovuto così tanto che il palco La Collinetta non è più agibile perchè mezzo diroccato, alla facciaccia della nostra danza Mandan.
Si suona dentro al Circolo, e sembra un po' come quando da bambini si stava nel sottoscala col pallone che bruciava tra le mani in attesa che smettesse di piovere.
Ma poi non piove, niente più che 4 gocce qua e là. E sul palco Pertini fanni il diavolo a quattro tutto il giorno, bordate di suoni durissimi (tipo Sottopressione) sulla gente contenta davanti al palco.
Quanta gente. Nel parco, agli stand, in fila per i panini e le birre.
La maggior parte belli, uomini e donne.
Sembra che hanno perso lo stampino per fare i bruttoni/ le bruttone.
Devo iniziare a riguardarmi, fra un po' potrei passare a pezzo raro.

Un paio di formalità burocratiche, e un bel grazie a Mario, oltre che per la bellissima recensione di "A Million Year Picnic", su Rockit, per l'intervista e tutto, anche perchè è colui che traghetta gli strumenti dal parking agli stage, ed è una persona gentilissima. Ed eccoci ora allo stand cibarie, dove scopriamo che il braccialetto che ci han messo all'ingrasso ha il superpotere di farti saltare la fila!
Perciò se magna, una paglia e siamo già nel retropalco ad accordare le chitarre, mentre sul palco ci sono i Camillas, con il loro set incredibile ed esilarante. Tostissimi. Ma eccoli già qui nel backstage, hanno finito, un saluto veloce ed eccoci là!
Il TAC-TAC-TAC-TAC delle bacchette di Pablo e via con Toxic & Lazy, il MI AMI comincia anche per noi.
Arrivati al primo ritornello di solito capisco già più o meno come sarà il set.
I suoni sono sbrindellati, il basso ronza, non sento la 12 corde del Simo e la chitarra di Bob gracchia un po'. Però sento abbastanza le voci!
E sotto la gente c'è ed aumenta anche di numero. Sono le 9 e un quarto. Dalla TV dietro al bancone del bar si vede Portogallo-Turchia, così mi accorgo che sono iniziati gli europei e io ho ancora la televisione rotta, cazzo!
Perfetto, penso, ed iniziamo a saltellare allegramente qua e là.
Il set vola veloce, migliori sensazioni per "Men of dangerous Maybe", "F**k you everyone" e "How strong my love is". Per motivi di timing è saltata "Come back Saturday", peccato ma amen.
Alla fine sono applausi, qualcuno ride con noi, qualcuno (forse anche!!) ride di noi, si sa mai. Dal mio punto di vista Missione Compiuta.
Dovevo fare il cabaret, io ma sono arrivato (molto) tardi per il Derby, e Zelig ed affini mi fanno cagare.
Così ho ripiegato sul paisley underground, com'è naturale.
E proprio di paisley underground, di dj di L.A., di 60's, di 80's e di rock made in piacenza abbiamo chiacchierato piacevolmente poco dopo nello stand di Radio Onda d'Urto con Jean Luc, che ci ha intervistato in diretta e ha passato in radio Toxic & Lazy e Men of Dangerous Maybe.
Chissà se riesco ad avere la playlist della serata.
E poi via tra gli stands, mentre la gente continua ad arrivare. E si incontrano amici, pendolari dell'asse Milano-Val Tidone (e grazie 1000 a Gianluca che ci invierà anche alcune belle foto!) ed altri ancora. Non ci sono neanche le zanzare, che meraviglia.
Ma domani si lavora, domenica o non domenica e verso una cert'ora bisogna mettere i sogni nella custodia della Rick, che così non scappano, bastardi, e riprendere la 412. E l'orgoglio Blue Collar,ormai, mi viene quasi quasi voglia di madarlo affanculo anche lui.

E adesso un bello slide con le foto live!
E tra poco arriveranno anche i videos (con anche altri video ancora dal Cavern!)



the Temponauts - MI AMI 2008

6 commenti:

URSUS ha detto...

Gran belle foto!

Anonimo ha detto...

grazie, giro i complimenti a Sara Molinaroli per quelle a colori-sue anche quelle al Cavern- e Gianluca GHZ per quelle in B-N a e alcune anche colori,

pibio

Anonimo ha detto...

pibio..non si capisce niente..
C

Anonimo ha detto...

Più o meno come i suoni che avevate al Miami... Però siete bellissimi

Anonimo ha detto...

Dei gruppi che ho sentito sul palco del Magnolia, parecchi hanno avuto problemi, sarà stato per il fatto che i fonici si sono trovati in difficoltà per il cambio di location... Spero di risentirvi presto!
Rodolfo Miscellaneo

pibio ha detto...

Eh Eh!
al MI AMI avevamo dei suoni davvero selvatici, ma anche quello fa parte dei Temponauts. Sul palco avevamo Laney e Marshall, materiale ottimo, ma ben diverso dalle nostre credenze di 40 anni fa...
Comunque ripeto, è stata una bordata sonora, quei suoni non li disprezzo affatto.