mercoledì, aprile 16, 2008
martedì, aprile 15, 2008
Playlist trovata per caso sul rolling stone.de
E qui c'è la nostra versione di How strong my love is, ci sono i nostri label-mate the Narcotics, c'è la biondina Duffy e ci sono i Raconteurs...Uniradio.de, stazione tedesca con dj (a giudicare dalla quantità di "K" nel suo messaggio e nel suo nome) finlandese.
...e prosegue la playlistmania (questa è una delle più fiche tra l'altro)...
lunedì, aprile 14, 2008
Series Two Records Vol.2

mercoledì, aprile 09, 2008
venerdì, aprile 04, 2008
Sobald ein Guy stand den ganzen Tag Schütteln Bugs aus seinem Haar...
giovedì, aprile 03, 2008
Piaciuto il muvee™ di "Animal"?
mercoledì, aprile 02, 2008
Via con il contributo audio-visivo!
domenica, marzo 30, 2008
I Temponauts sono la cura!
giovedì, marzo 27, 2008
ma meglio dei Beach Boys ci sono solo i Byrds! (specialmente quelli di LADY FRIEND)
da kathodik.it
E nel frattempo il capo dell' IPO ci ha anche invitato all'IPO degli IPO...per farla breve ci ha invitato a Los Angeles! che dite? facciamo un'apparizione Temponauts sul Sunset Boulevard?
E per tornare al titolo del post, ho una versione di "Younger than Yesterday" su cd, con su qualche bonus. Al num. 16 c'è una Lady Friend che è sottilmente differente da quella uscita come singolo (e più avanti sbattuta a far numero su certe stampe di Notorius...).
Sembra quasi che Crosby riparta da dove Wilson cadde.
Bè, la mia canzone del 2008 è un pezzo di 42 anni fa.
Bene.
martedì, marzo 18, 2008
Within You Without You!
E' un po' Jefferson Airplane, un po' Velvet Underground e un po' di altre cose.
Ma...e i Beatles?? Quelli sono come il carbonio (o anche come Palmer Eldritch), sono dappertutto!
Cast:
Silvia Molinari - voce
Tony Face - batteria
Luca Biagini - basso
Pibio - chitarra
Simo - chitarra
profiletweaks.com - Unique MySpace Generators
Mica male, nè?
mercoledì, marzo 12, 2008
La notte di sabato 24 maggio...

...l'allegra brigata Temponauts sarà qui.
Suoneremo dopo l'una, dopo i Len Price 3, e subito dopo gli Higher State.
Sarà un gran bel sabato, cazzo...
E non ci sarà neppure tanto tempo per sbronzarsi ben bene, dato che bisognerà essere in forma per il set del giorno dopo, domenica 25 verso le h 20.
Dovrei avere ancora da qualche parte le cassette e i fascicoli de "L'inglese per tutti", sarà meglio che vada a cercarli...
giovedì, marzo 06, 2008
Intanto...
E a "Rumble" programma della tedesca CBA suonano "Atomic Fire Sister", che per ora, se non mi sbaglio, non era mai passata in radio.
(non chiedetemi perchè continuo con 'ste playlist, sono la mia mania)
Scopro con piacere che il nostro promo digitale su rockit - contenente le canzoni (She's an) Animal e Men of Dangerous Maybe - è tra i promo più ascoltati. E a giugno, la settimana dopo la trasferta a Liverpool per l'IPO suoneremo al MI AMI festival a Milano!
venerdì, febbraio 29, 2008
Da Loudvision.it circa Wild Sound...
Leggi tutto!
lunedì, febbraio 25, 2008
venerdì, febbraio 22, 2008
Ed ecco Rockit:
"[...] Un luminoso impianto jingle jangle Anni Sessanta che poggia su una calda sezione ritmica, suoni saturi e avvolgenti, coretti che si rincorrono come conigli bianchi in un sontuoso giardino vittoriano, melodie che sanno di meraviglia come la vista di certi arcobaleni inaspettati (lo sappiamo, in Primavera la pioggia è sempre dietro l'angolo...ma non è mai cupa, piuttosto fertile e generatrice): i ricordi pescano l'estatica indolenza degli Stone Roses, la dolcezza psichedelica dei Love, le visioni pop in technicolor dei Byrds [...]"Né? roba da montarsi la testa! Grazie ragazzi.
Se volete leggere tutta le recensione di rockit, andate qua.
E mi raccomando, stasera ci vediamo al For Sale!
lunedì, febbraio 18, 2008
mercoledì, febbraio 13, 2008
quindi, tutto sommato incredibilmente, anche Piacenza ha sempre qualcosa da dire...
"La scena garage all'italiana è viva e scalciante: ce lo ricordano Go Down Records e l'Associazione Circolo Fantasma con questa bella raccolta di classici rock anni '60-'70 riletti da giovani virgulti nazionali (e da qualche band straniera). Una bella festa a cui partecipiamo volentieri, e che ricorderemo per l'isteria post-adolescenziale dei romani Intellectuals (che intubano "Complication" dei Monks), la foga neandertaliana dei sardi Rippers (impressionanti con "Let Me In" dei Sorrow), l'Hammond delirio dell'elegante Enri ("Black Cat" di Brian Auger) e il floreale jingle jangle con il quale i Temponauts trasfigurano Otis Redding ("That's How Strong My Love Is"). Niente male anche l'urgenza dei Ray Daytona, Cavemen e l'approccio devastato che i Not Moving riservano all'Elvis di "Kissin' Cousin" [...].martedì, febbraio 12, 2008
A Million Year Picnic Responses
[...]A Million Year Picnic è un discone, di quelli che a sentirli ti suona
venerdì, febbraio 08, 2008
martedì, febbraio 05, 2008
Temponews.
Mentre la nostra "the Down Bums" finirà in una compilation della Series Two Records, combattiva indie-pop label americana.
venerdì, febbraio 01, 2008
Warm Morning mercoledì sera al For Sale.
I nostri incredibili Warm Morning (che nel frattempo da duo sono diventati band [e che banda, cazzo...]) mercoledì 6 febbraio apriranno il concerto dei Delorentos, next big thing della scena irlandese. Al For Sale a PC.L'imperativo è uno solo e, manco a dirlo, categorico: esserci!
giovedì, gennaio 31, 2008
Lilith & the Sinnersaints - The Black Lady & the Sinner Saints

Qui tracklist e dettagli di ogni canzone! (e sono 12, e tutte bellissime!)
Seguirà un bel tour che porterà Lilith & the Sinnersaints addirittura oltre la Grande Muraglia, in Cina!
Per cui rimanete sintonizzati, ne sentiremo presto delle belle!
ww.lilithandthesinnersaints.com
e il myspace, da cui si può ascoltare il primo singolo dell'album:
www.myspace.com/thesinnersaint
martedì, gennaio 29, 2008
Mai Capitato di parlare con uno al telefono pensando di parlare con un altro (suo omonimo)?

lunedì, gennaio 28, 2008
Sabato è stata una gran serata, abbiamo suonato tutto il repertorio, compresa qualche canzone nuova di pacca e ci siamo divertiti da matti.
E gli Stonelovers sono davvero un bel nuovo gruppo. Alla batteria c'è Bobo (Acid Lemon), che oltre a essere un bel batterista e una persona splendida.
Sabato 2 maggio torneremo al Manhattan...già non vediamo l'ora!
(Se qualcuno ha qualche foto della serata e ce la spedisce ci fa un gran favore!)
giovedì, gennaio 24, 2008
Sabato sera a Torino!
Intanto A Million Year Picnic piace un po' dappertutto, pare (seguiranno recensioni e pareri, alcuni MOOOLTO autorevoli, vedrete...)
Ah, già che ci siamo: il 22 febbraio saremo al For Sale, a Piacenza, di apertura ai Bikini the Cat.
Mentre il 26 maggio saremo al Cavern di Liverpool (!!!) all'International Pop Overthrow.
martedì, gennaio 08, 2008
Talkin 'bout weather...

Eccola qui la recensione di Rumore di A Million Year Picnic (se vi venisse voglia di leggerla cliccateci su che s'ingrandisce). 'Azz, meglio di così non si poteva.
E intanto ottima recensione anche sul Grillo Parlante: (...A Million Year Picnic è una splendida scoperta dall'inizio alla fine...).
E si parlava di Temponauts, stavolta in sede live, anche su "Libertà", il quotidiano di Piacenza: "Emozionante il tuffo nel passato che hanno regalato i Temponauts. Maglioni dolce vita, strumentazione vintage, frange ben accomodate sulla fronte e un sound terribilmente sixties, dolce e melodico, con le tre chitarre appena "sporcate" da leggere distorsioni, e una soffice tessitura di coretti in stile Byrds e Beach Boys. Dice di «fare canzoni di domani con i suoni di ieri l'altro» Pibio, voce e leader del gruppo [...] I Temponauts hanno presentato il Cd "A Million Year Picnic" che ogni nostalgico delle canzoni pop di tanti anni fa deve assolutamente possedere...
E tanto per non perdere il vizio (e possibilmente salvaguardare anche il pelo) in arrivo 2 nuove canzoni. Speriamo di presentarle già nel prossimo live, il 26 a Torino.
venerdì, gennaio 04, 2008
Dal nuovo numero di Rumore:
Voto 8!
Ed ecco qualche foto dei Temponauts al Fillmore, venerdì scorso. Ne seguiranno tante altre.
domenica, dicembre 30, 2007
Beat. 1. Battuta, ritmo, pulsazione. 2. Movimento musicale, sviluppatosi in Inghilterra nella seconda metà degli anni Sessanta e collegato a quello letterario americano della Beat Generation, affermatosi negli anni Cinquanta. Nato conservatore, per recuperare i valori del blues e i ritmi afro-americani, ha rivoluzionato la musica pop [...] con l'affermazione e il successo mondiale dei suoi portabandiera: i Beatles e i Rolling Stones.Origine e significato del termine sono incerti. Secondo i più deriverebbe da beat (battuta musicale); secondo altri da to beat (colpire, percuotere).
Ma Jack Kerouac, guru della Beat Generation, ha dichiarato: "Beat vuol dire beato. L'ho inventato io."
...così, per la serie "Gli uomini del pericoloso forse":

Capito lo zio Jack e i suoi a che razza di storia hanno dato il La?
E nei suoi romanzi Kerouac racconta le avventure di questo clan, per la cui unità si battè per tutta la prima parte della sua vita, ma che il successo personale dei protagonisti minò fin quasi da subito, e per ironia della sorte spesso proprio a causa dei resoconti delle pazze avventure del Gruppo, descritte da Kerouac fin troppo onestamente e minuziosamente - vedi il dissodio mai veramente ricomposto tra Jack e Neal Cassady, a causa di certi passi di "On the road").

Kerouac è lo splendido ritrattista dell' America della prima presa di coscienza di giovani e masse, e ci offre nel suo progetto de "La leggenda di Jack Duluoz" ("i miei libri sono da interdere come un'unica opera, come la "Recherche", solo che non è scritta con il distacco del letto di morte, ma in presa diretta, nel pieno dell'azione stessa") un'inestimabile biografia collettiva, descrizioni folgoranti di un paese che lui e i suoi andavano vagado in una spensieratezza omerica e più grande della vita stessa e dei suoi vincoli, che loro, tanto per tanto, sperimentarono tutti sulla propria pelle. E portando nel frattempo avanti tutte le battaglie che caratterizzeranno poi il definitivo risveglio dei giovani di tutto il mondo che sfoceranno nel maggio francese del decennio successivo (e che ancora una volta da S.Francisco prese le mosse): istanze di libertà personale, obiezione di coscienza al servizio militare, emancipazione femminile, rivendicazione dei diritti delle persone di colore e delle persone omosessuali.
E il mio Kerouac preferito, quello de "I vagabondi del Dharma", una prosa folgorante ma delicatissima, un balsamo di libertà, introspezione e continua meraviglia nei confronti della vita e delle sue manifestazioni (il libro è permeato dell'amore di Jack per la filosofia buddista).
Il Kerouac pensieroso e confuso di "Desolation Angels", che ci porta dall'Alaska al Messico all'Europa, alla ricerca della pace e che scriverà un memorabile passaggio riguardante lui che si sta imboscando per prendere il treno al volo e viene sorpreso da 2 poliziotti che gli chiedono dove stia andando: "Curiosamente la stessa domanda mi venne posta un anno estto dopo, negli studi dell'ABC a New York. Ma come non lo puoi dire alla polizia non lo puoi nemmeno dire in TV che semplicemente stai andando a crecare un po'di pace..."
O il terribile Kerouac di "Big Sur", colto da delirium tremens nel capanno di Ferlinghetti davanti all'oceano, e lui coraggioso fino in fondo (non per niente era un devoto della lezione di coraggio dei grandi della Lost Generation) ci racconta tutto, un vero viaggio all'inferno visto con gli occhi di un uomo che si scopre gravemente malato di alcolismo.
E l'immagine che chiunque abbia leto il libro non dimenticherà mai: quella dell'alba del secondo giorno di delirio, in cui alla fine di mille visioni provocategli dall'intossicazione cronica gli si staglia nettamente davanti la Croce, presegio di come finiranno le cose.
O tanti altri Kerouac, che sembra ci parlino direttamente da dentro ("E' lo shock telepatico, io scrivo esperienze comuni a tutti gli uomini e arriva un punto che il lettore comprende esattamente e si pone nello stesso punto d'osservazione e improvvisamente capisce che è anche il suo").
Il Kerouac che dal rifugio in montagna descrive i muri di mattoni rossi della sua Lowell di un tardo pomeriggio dell'autunno del '35;
Il Kerouac che gira intimorito dall'altezzosità degli hipsters sulla North Beach di S.Francisco (mentre pochi anni prima, lui stesso, quarterback della squadra di football, duro Teddy Boy con viso e fisico da attore) li ammazzava di botte in compagnia degli americani WASP della sua squadra.
Un paio di mesi fa la mia amica libraia mi diceva "Kerouac? Ma nel 2007 c'è ancora qualcuno che legge Kerouac?"
Io credo di sì. Anche perchè per trovare una simile esplosione di talento puro bisogna probabilmente passare al campo dell poesia e tirare fuori Rimbaud.
Nella prosa di Kerouac non c'è neppure un grammo di mestiere. Ecco il valore in sè, e il grande limite. Nelle milioni di cartelle (sempre se, come nel caso di "on the road", non sia tutto il romanzo scritto su un lunghissimo rotolo) non esistono battute a vuoto o intrecci sovrapposti. Niente. Esperienze, vitalismo e vaffanculo. E poi vedremo.
E pensare che la musica che animava i suoi viaggi non era il rock - per il semplice motivo che stava emettendo i primi vagiti proprio quell'anno- ma il bop. Per la precisione l'hard-bop. E a volte, come quando la scena si sposta a Chicago o Kansas City, le grandi orchestre jazz.
...bè, visto di chi stiamo parlando si potrebbe scrivere da qui al 2011.
Ma non corriamo troppo e fermiamoci qui.
Ci rivediamo nel 2008.
E che sia un anno fantastico per tutti voi.
Al Fillmore venerdì...
Temponauts al completo, un po' di gente che ha sfidato l'inferno padano di nebbia e ghiaccio e un palco, bè, che è un Palco.
Seguiranno foto e videos!
Intanto bella e dettagliata recensione di A Million Year Picnic su indie-rock.it. ("Baby I can't resist! Everybody want to touch your tits", da Atomic Fire Sister sta già facendo proseliti. Sarà il grido di battaglia del 2008...)
venerdì, dicembre 28, 2007
Frost und Nebel (und Nacht)
da una lettera del Sergente Firesteiner ai Temponauts
...e allora fate anche voi come il nostro sergente!
stasera niente divano & TV, ma tutti al Fillmore, a vedere i Temponauts!!
giovedì, dicembre 27, 2007
Domani sera.
lunedì, dicembre 24, 2007
Hard Day's Xmas.
(continua...)
venerdì, dicembre 21, 2007
martedì, dicembre 18, 2007
domenica, dicembre 16, 2007
sabato, dicembre 15, 2007
Ieri sera al madly...
Adesso cominciamo a pensare al 28/12, quando suoneremo al Fillmore.
Per l'occasione ci presenteremo al completo, con anche il tempo-scientist#5 (il Simo) alla 12 string gtr.
Di Paleo-Future (A look into the future that never was) ne avevamo, mi pare, già parlato qui.
Ora l'ho definitivamente linkato, perchè ne sono diventato dipendente. Un blog delizioso, che tratta in maniera particolare tutto il filone dell'anticipiazione e della futuribilità, dagli ultimi anni dell'800 a (grosso modo) gli anni '90 del secolo scorso.
Fateci una capatina, resterete strabiliati.
Boris Vian - J'suis snob
venerdì, dicembre 14, 2007
Songza colpisce ancora.
Devo informarmi...
giovedì, dicembre 13, 2007
Les Temponauts!
Il problema è che non si tratta di Radio Virgin Italia, ma Radio Virgin Francia...
Così sul loro myspace tra Offspring (!), Green Day (!!), Good Charlotte (!?!), e un po' di transalpini, nella loro top ci siamo anche noi.
Come dire, a causa di un disguido nel nostro potente teletrasporto ci siamo materiallizati al di là delle alpi! Che dire? Vive la France!
Rinnovo a tutti l'invito per domani sera al Madly Pub, dove suoneremo insieme ai fantastici Rookies!
Il 28/12 invece, grazie ai ragazzi di 29100.it saremo al Fillmore!
domenica, dicembre 09, 2007
Un grandissimo venerdì scorso...
Che seratona!
Finita peraltro verso le 5.30 del mattino fermati dalla polizia, palloncino incorporato.
Ma essendo noi dei veri professionisti dell’assurdo, nessun problema e via tranquilli…
Quindi se passate dalle parti di Torino, fatevi un salto al Robin Hood, che là si sta da Dio!
E speriamo di ritrovare tutti quando torneremo su (al Manhattan), il 26 gennaio.
Per quelli che non amano particolarmente myspace:
cliccando sulla nota verde del player qui a fianco potete ascoltare da oggi 2 canzoni in esclusiva & direttamente dal nostro cd, "men of dangerous maybe" e l' international super-hit "(she's an) animal".
E se poi vi piacciono scrivete qui!
E intanto venerdì prossimo saremo al madly insieme ai Rookies.
venerdì, dicembre 07, 2007
"Cari Temponauts, dove lo trovo il vostro cd?"
O anche venendo a sentirci dal vivo. Come ad esempio stasera!

E intanto ecco una "don't cry no tears" direttamente dal '76...
mercoledì, dicembre 05, 2007
Danny says, Simon says, tutti parlano!
Danny says
Simon says
She said she said
She said yeah!
Quello dei Beatles non è un video vero e proprio, bensì un montaggio di foto e filmati live.
Occhio, all'inizio è un po' urtante...
E adesso via a cambiare le corde della Rick, che dopodomani sera siamo al Robin Hood a Robassomero (Torino) a suonare!
(siateci!)
martedì, dicembre 04, 2007
Abbiamo sbiancato il soul!
lunedì, dicembre 03, 2007
Per incominciare bene la settimana...
I Byrds alle prese con Hey Joe. Che versione fantastica, energica, nervosa, senza fronzoli.
Qui Crosby, con baffi e colbacco, sembra un po' Boris del Bullwinkle show... ma a lui si perdona tutto.
sabato, dicembre 01, 2007
E venerdì si va a trovare Cristiano!

Dovrete esserci!!
venerdì, novembre 30, 2007
giovedì, novembre 29, 2007
"Nel 2036 la musica è opzionale, può venire disabilitata per migliorare la concentrazione di chi svolge lavori che richiedono attenzione"...
"Beh, qui nel 2007 la musica non sta bene, ma c'è tanta gente che suona e scrive buone canzoni" rispose, tra il distratto e il divertito il proprietario del negozio. "Qui ne avete di musica, di dischi... ma chi sarebbero questi Temponauts?", disse Titor guardando il box con su scritto "In questo momento state ascoltando".
Il negoziante sorrise da dietro il bancone, convinto che il suo interlocutore fosse il solito pazzo, come ce n'erano tanti in giro.
"Senti amico, questa roba ti piace se ti piacciono i Byrds, i Dream Syndicate, i Beatles, il giro Paisley, gli Stones e qualcosa di indie inglese di metà anni 90". "Come? Che dici? Nel 2036 la musica la scrivono i computer, questa dev'essere roba vecchia, ancora suonata con quegli strumenti ingombranti... però è piacevole... dimmi di più..." replicò incuriosito John Titor.
"Va bene amico, allora te lo spiego io, anche se credo che tu mi stia prendendo per il culo...". Con un rapido gesto il negoziante raccolse il telecomando dello stereo, e premette il tasto "play", avvicinando il braccio alla lingua disegnata sulla sua t-shirt.
"Vedi, una canzone è fatta così: c'è una strofa, un ponte, un ritornello. Niente cazzate, chitarra, basso, batteria e voce. E la melodia. Amico, se non c'è quella il pezzo fa schifo... sentiti sta roba... capito? La batteria e il basso picchiano e te la ricordi, sicuro. I Temponauts sono fatti così, questo è il loro debutto che si chiama 'A Million Year Picnic'. E' una band che sa il fatto suo... questa era la prima, che si chiama "Toxic & Lazy". Hai sentito? E' pop, è suonato con strumenti vintage ma ha un sapore moderno. Te ne faccio sentire un'altra... lo senti che stile, che bel passaggio? Secondo me c'è qualcosa degli Husker Du, dei Rain Parade... però c'è anche una cover di un pezzo che faceva Otis... insomma, che tu sia pazzo o meno, capisci cosa voglio dire?".
Titor, che nel frattempo non aveva mai smesso di battere il piede "Mmm, credo di sì, cioè... è divertente... mi metti ancora la quattro?".
"Ok, hai capito. Guarda che 'A Million Year Picnic' spacca, prenditene una copia..." disse il negoziante porgendogli la variopinta confezione.
"Ok, ci sto" rispose Titor, estraendo una banconota.
"The Temponauts... A Million Year Picnic... boh?" pensò Titor tra se e se, abbandonando il negozio. "wooohoo!! toxic & lazyyyy...".
Ormai ce l'aveva in testa.
lunedì, novembre 26, 2007
Canzoni per il domani con i suoni di ieri l’altro.
Si lavora troppo e il blog piange.
Intanto Myspace sembra sempre di più un Palmer Eldritch, che ti spara in un mondo a sé stante di contatti a raffica (cosa che, sia chiaro, reputo fortemente positiva), e il bel blog tradizionale, di contenuti e articoli, diventa difficile da seguire.
Qui abbiamo in arretrato almeno 2 monografie di “uomini del pericoloso forse”, tra le quali quella di Kerouac, per i 50 anni di “on the road” e quella di Bobby Fisher, da campione del mondo di scacchi dell’epica sfida Fisher-Spassky del ’72 a ricercato internazionale, attualmente detenuto negli USA.
Ma a me il blog trad. piace troppo.
Sull’altro versante devo ringraziare chi fa una capatina ogni tanto sul myspace/temponauts per le 10mila visite raggiunte! E ora siamo già a 12mila.
Per cui: avanti.
Qui si sta preparando il lancio di “A Million Year Picnic”, che invero è già disponibile, basta una mail qui.
Detto tra noi è venuto meglio di quanto avessi potuto mai sperare.
Chitarre jingle jangle dappertutto , armonizzazioni vocali, progressioni alla Bacarach…una figata.
Chitarre gente.
E’ arrivata la prima recensione:
“Freschezza, genuinità, spontaneità, calore, sono le sensazioni che permeano questo esordio per la label romana Misty Lane dei Temponauts, band che scava nei profondi 60`s (Byrds, Stones pre 66, Kinks, Buffalo Springfields ad esempio), come nel cosiddetto Paisley Underground (Dream Syndicate, Long Ryders), senza disdegnare un gusto estremamente moderno per proporre il tutto.Un album di gran classe, composizioni di prima qualità, esecuzione grezza ma curata e raffinata.”
Tony Face
Un grazie gigantesco a Tony!!!!
Prestissimo sia sul myspace/temponauts che nello stickham qui a sinistra 2 canzoni direttamente dall’album. Saranno in anteprima web! Quindi teneteci d’occhio…
giovedì, novembre 15, 2007
venerdì, novembre 09, 2007
Così, tra oggi e lunedì...
sabato, novembre 03, 2007
Ancora YESINDIE!
Ormai la nostra amica dj sta trasmettendo tutto l'album!Ora è la volta della nostra paisley versione di "That's how strong..."
Rieccone un sample qui sotto!
(click on the “play” button only)
The Temponauts – That's How Strong my love is
mercoledì, ottobre 31, 2007
A Million Year Picnic
Questa è la copertina del nostro primo album, che s'intitola "A Million Year Picnic". Esce per Teen Sound Records, ed è disponibile dal 9 novembre.12 canzoni, 11 originali + 1 cover!
Ecco la tracklist:
Toxic & Lazy
Captain Frustration
Atomic Fire Sister
(She’s an) Animal
Men of dangerous maybe
Operation: Coroner
the Down Bums
F**k you everyone
That's how strong my love is
Not in the morning
Come back Saturday
The return of Josie Wales
Artworks by HER MAJESTY.
Powered by RETROPHOBIC.
Iniziate ad ordinarlo scrivendo una riga qui oppure qui!
Intanto è già arrivato il primo ordine:
ci hanno richiesto il cd quelli del Little Steven Underground Garage, (!!!!!) che hanno ascoltato 2 songs in rete.
Chiedono espressamente "una copia per l'ufficio ed una per Steven"...
lunedì, ottobre 29, 2007
Nonostante l'edizione di "Libertà"
E si farà anche un film! 15 videomaker realizzeranno altrettanti video e/o corti su ognuno dei brani, per poi collegare il tutto in un unico film e cancellare "Across the universe "...
lunedì, ottobre 22, 2007
Poor Otis dead and gone, Left me here to sing his song...
Cliccate su play (e non su "Temponauts", nè sul titolo) e potrete ascoltare un frammento della nostra versione (paisley, naturalmente) del super classic soul di sua maestà Otis Redding!
The Temponauts – That's How Strong Love
Da "WILD SOUND FROM THE PAST DIMENSION" ( compilation GO DOWN REC.)
Ovviamente la canzone sarà anche sul nostro imminente primo album:
"A MILLION YEAR PICNIC", che uscirà prestissimo su TEEN SOUND RECORDS!!
giovedì, ottobre 11, 2007
Il Club del Bosco Boemo & altre storie...
Chiaro?
Quindi se per caso passo da quelle parti, devo ricordarmi di chiudermi in una limousine con le ragazze fuori spatassate sui vetri...
A proposito di eresie! Avete giò dato un'occhiata a Seduta Spiritica Finale (the night of the night), nuovo incredibile fotoromanzo di Radio Violenza?
No??? e cosa state aspettando?
Vedo che è saltato il guestbook di 29100.it.
Mi dispiace. Oddio, quasi sempre c'erano su solo cazzate, ma a volte invece autentiche perle...
Ultimamente ci scriveva su un tale Peter Gamberufo che aveva sempre argomenti fantastici - argomenti, per intenderci - moooolto Phil Dick.
Peter fatti vivo, chiunque tu sia. Rischio l'astinenza.













