mercoledì, aprile 05, 2006

Ok, forse è vero, potrei anche quasi ammetterlo: in questo blog sto sdoganando un po' troppa s.f.
A ricordarmelo c'è sempre il mio anonimo preferito. Ecco uno stralcio della sua ultima mail:
"Oh pibio, basta fantascienza, hai rotto le palle..."
O la penultima:
"pibio
io passo sul tuo blog per avere un'idea di che cazzo fai con i Temponauts, mica per leggere di drogati spaziali, e cazzo, dai..."
Ma la serie "quelle sporche ultime mail" è ben più lunga.
C'è poco da fare, c'è chi pensa, come il mio anonimo, che la s.f. sia una cagata per emarginati, una via di fuga per cagasotto...potrebbe anche essere così, la troverei un'ottima cosa ugualmente. Ma la s.f. è ben altro. E' uno sterminato campo di idee, un laboratorio dove si sperimenta sociologia, psicologia, psichiatria. Fu la scintilla che spinse Wiener ad occuparsi (anzi più che altro ad inventare) la cibernetica, e a volte gli autori più illuminati arrivarono a trattare di teologia. Già. Che cosa sono "Blade Runner" e "2001, a space odissey" se non 2 vortcosi, spiazzanti e, a modo loro perversi (ah, il ventesimo secolo...) trattati di teologia?
Eccezionale l'impulso che la s.f. diede in campo matematico (?!), da Alan Turing in poi.
Senza considerare poi le implicazione dello scorrere del tempo, analizzate da Fisici con smisurata passione per L'ipotesi (a partire da Turing stesso).
La verità è che nel ventunesimo secolo assistiamo alla morte di Prometeo.
"La prova? prendiamo 2 stanze/cucina/doccia elevato in orbita, elevato alla potenza spaziale (dato che la stazione spaziale orbitante è già realtà). La quotidianità dell'habitat terrestre elevata al rango di valore cosmico, ipostatizzata nello spazio - la satelizzazione del reale nella trascendenza dello spazio - è la fine della metafisica, è la fine del fantasma, è la fine della fantascienza - è l'era della iperrealtà che inizia"
Jean Baudrillard

Affascinante, come direbbe uno con le orecchie a punta.
E non ci sono soloi romantici, i filosofici, i dolci pazzi della s.f...No, no, c'è anche Ron Hubbard che dalla s.f. è partito e ai miliardi delle star di Hollywood è arrivato. E ci sono stati Bradbury, Orwell, la Harendt. In U.K. la s.f è considerata LETTERATURA. Anche in Francia, in Polonia e in Germania - nazioni, guarda caso, che con la filosfia se la sono sempre intesa bene-...
Bene, adesso posso orgogliosamente annunciare che sto preparando un nuovo spazio - All We Marsmen - in cui potremo parlare tranquillamente di ipostasi proiettiva del robot, ucronia, distopia e venusiane con 4 tette lasciando in pace i Temponauts...che però sempre Temponauts si chiamano, quindi una qualche stronzata intergalattica minore continuerete a beccarvela.

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